RECENSIONE “IL MARITO PERFETTO”

Carissimi, ho avuto il grande piacere di vedere in anteprima una delle ultime fatiche di Lucas Pavetto, regista del quale proprio ieri vi ho parlato. Ho potuto ammirare Il marito perfetto e devo dire che si è rivelato molto meglio di quanto credessi.Una storia semplice e quasi scontata che si trasforma in qualcosa di molto più complesso ed inaspettato. Un male celato dietro un’apparente normalità. Il folle luccichio di occhi apparentemente innocenti e la verità che non tutto è come sembra, nemmeno quando credi, hai la certezza che sia così. Il marito perfetto vede come protagonisti una giovane coppia in crisi a causa di un grande trauma subito, Viola e Nicola, che decidono, per distrarsi un po’, di passare qualche giorno nella casa di campagna dello zio di Nicola. Tutto sembra svolgersi nella totale normalità, ma ben presto i toni del film si tingono di un rosso ossessivo e quelli che dovevano essere dei giorni in totale relax, si trasformano in un incubo. Non è facile parlare di questo film senza svelarne alcuni dettagli, ma credo sia giusto non togliere il gusto di questa visione, proprio per i risvolti inaspettati con cui ci si ritrova a fare i conti ad un certo punto. Il film è stato interamente scritto e diretto dallo stesso regista che in questo lavoro dimostra quello che si evince guardando uno dopo l’altro i suoi film: la maturità che di lavoro in lavoro ha dimostrato, un pezzettino alla volta. Credo che questo film sia un buon prodotto, soprattutto se si pensa che ancora una volta ci si trova davanti ad un low budget e si sa, per quanto io stessa non la reputi una valida giustificazione, per lo meno non sempre, che i prodotti di questo tipo sono comunque limitati nel giro d’azione nel quale si muovono, ma è un sollievo vedere che nonostante i “paletti” che vengono imposti e “l’emarginazione” con cui spesso si ritrovano a convivere questi registi, si riescano a produrre dei lavori di tutto rispetto. Il film dimostra, come dicevo appunto, una notevole maturità non solo a livello di recitazione e qui una nota di merito va a Crisula Stafida ( Viola ), ma anche da un punto di vista di fotografia, decisamente più curata e volendo più precisa. Gli stessi effetti speciali che spesso sono stati il punto debole, diciamo così, dei film di Pavetto son di gran lunga superiori rispetto ai precedenti, non perfetti, ma decisamente superiori. Molto interessanti i fotogrammi di una mantide religiosa fatti passare tra una scena e l’altra, proprio a voler guidare lo spettatore verso quello che accadrà…in fondo lo sappiamo tutti cosa fa la mantide dopo l’accoppiamento solo che, questa volta potrebbe essere una visione distorta e contraria alla consuetudine del suo spietato gesto… Potrebbe….Credo sia alquanto comprensibile il mio pensiero in merito a Il marito perfetto, l’ho apprezzato, mi è piaciuto e in modo particolare non mi ha delusa. Detto questo ci tengo ad ogni modo a precisare che il film presenta, nell’arco della sua durata dei difetti quindi, non è la perfezione che non c’è che sto apprezzando e lodando, ma la crescita professionale del regista che ha confezionato per noi un prodotto degno di essere visto con rispetto e sono sicura che chi apprezza Lucas Pavetto fin dall’inizio non potrà che restare colpito e apprezzare notevolmente questa visione.

Rinnovo quindi i miei complimenti a questo giovane regista e vi ricordo che il film sarà a breve disponibile.

[ Marinella L.]

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